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lunedì 21 ottobre 2019 ..:: Function Point » Le Maschere di Input-Output ::.. Registrazione  Login
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Graziano Ferrini - Consulenze di Organizzazione e Management
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 Le Maschere di Input e Output Riduci

Strumenti automatici per la gestione delle maschere di Input/Output.

 

Di norma, nel conteggio dei Function Point di una applicazione informatica hanno un peso significativo in termini di Function Point contati, e quindi di dimensione dell’applicazione, il numero delle funzioni che costituiscono gli “External Input” gli External Output, e gli External Query, con il relativo livello di complessità determinato dal numero di DET (Data Entity Type) e dal numero di File Referenziati (FTR). Questa regola nasceva dalla considerazione di base che, nelle “normali” applicazioni gestionali aziendali, la dimensione dell’applicazione da sviluppare, e quindi il relativo effort, poteva essere messo in relazione diretta con il numero di dati da gestire, in termini di numero di transazioni di Input/Output, e dei relativi archivi logici (Internal Logil File o External Interface File). Questo in considerazione del fatto che la gestione del “dato” rappresentava l’aspetto dello sviluppo dell’applicazione che richiedeva la parte prevalente dell’impegno delle risorse di analisi e programmazione. Infatti ogni singolo dato da gestire nell’ambito di un’applicazione informatica deve essere”definito”, in termini di caratteristiche, tipologia, dominio di valori, origine, responsabilità di gestione, modalità di ottenimento, modalità di archiviazione e reperimento, modalità di conservazione, livello di sicurezza, grado di protezione rispetto alla privacy ecc. Impegno quindi di analisi, per definire per ogni dato da gestire i requisiti citati, e impegno di sviluppo per progettare e implementare gli archivi e le funzioni di input e output in modo da rispettare tali requisiti.

Oggi la maggior parte delle aziende medio grandi dispongono di una dizionario dei dati aziendali sostanzialmente consolidato, che permette di ridurre in modo significativo l’effort di analisi dei dati da gestire nell’ambito di una applicazione. Inoltre, molte delle funzioni di gestione dei dati (immissione iniziale, modifica, cancellazione, archiviazione, consultazione) sono gestite da strumenti di supporto che permettono di ridurre fortemente le attività di sviluppo. Ecco quindi che, soprattutto nei progetti di manutenzione evolutiva, l’applicazione delle regole e delle prassi IFPUG può portare a risultati di conteggio non corrispondenti alle dimensioni dell’impegno richiesto per l’analisi e lo sviluppo. Il risultato può essere particolarmente fuorviante quando si tratta di contare una maschera modificata che prevedere l’inserimento, modifica, visualizzazione e cancellazione di record di file logici. In questo caso, infatti, l’applicazione piuttosto diffusa della prassi CRUD (Create, Read, Update, Delete) prevede il conteggio di quattro funzioni transazionali (tre External Input ed un External Query) per un contributo complessivo minimo di 12 FP nel caso di funzioni di bassa complessità,  e massimo di 24 FP nel caso di alta complessità

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