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 Verso il Futuro Energetico - In Italia e nel Mondo Riduci

VERSO IL FUTURO ENERGETICO

Una proposta per un  progetto globale di sviluppo delle Energie Alternative in Italia e nel mondo

Nel libro  L’innovazione dei processi di business” pubblicato nel 2005, mettevo in evidenza alcuni aspetti che caratterizzano lo sviluppo delle economie occidentali degli ultimi anni, sulla base dei quali è necessario ripensare e ridefinire alla radice il modello di sviluppo del mondo occidentale.

 

La rivoluzione industriale del Ventunesimo Secolo

E’ lecito supporre che la crisi che  le economie dei paese industrializzati stanno attraversando non sia una delle solite crisi periodiche che le economie occidentali hanno attraversato negli anni passati, ma che si tratti di una crisi strutturale dovuta ad una cambiamento radicale dei sistemi socio-economici e produttivi. La crisi è uno dei sintomi  di quella che si preannuncia come una nuova rivoluzione industriale. La rivoluzione del ventunesimo secolo, ma di portata ben più ampia rispetto a quella che ha caratterizzato il diciannovesimo e ventesimo secolo, in quanto investe tutto il mondo, e che determinerà i suoi effetti sulle economie, sulla società e sul mondo del lavoro in tempi molto più ristretti.

 

Uno degli aspetti che caratterizzerà questa nuova rivoluzione industriale sarà sicuramente quello delle fonti energetiche. Il problema energia è una emergenza mondiale. Un problema che non si risolve solo aumentando il numero delle centrali nucleari. Lo sviluppo del nucleare, peraltro essenziale nel breve-medio termine, deve essere inserito in un piano ed un progetto globali che prendano in considerazione, non solo tutte le potenziali fonti energetiche, ma anche tutte le trasformazioni socio-economiche che necessariamente saranno indotte dalla progressiva riduzione dell’utilizzo dei prodotti fossili (petrolio, carbone e metano) e dall’utilizzo dell’energia prodotta da tutte le altre fonti alternative.

 

E’ quindi necessario, e da subito, investire risorse umane, materiali e finanziarie sulle energie alternative; studi, ricerche, piani di sviluppo, progetti pilota, progetti esecutivi su tutte le energie alternative possibili, con obiettivi di medio periodo basati sul nucleare, ma con  obiettivi di lungo termine che privilegino l’unica risorsa energetica disponibile in quantità illimitata, che è l’energia solare.

 

Ma nel contempo si dovrà anche tenere sotto controllo  la crisi di cambiamento conseguente alla riduzione della mobilità privata dovuta all’altalenante andamento del prezzo della benzina, che potrebbe avere conseguenze dirompenti su sistemi  economici occidentali, la cui economia è fortemente dipendente, direttamente o indirettamente dall’automobile. Sono milioni nel mondo le persone che ogni giorno prendono l’automobile per andare al lavoro. Molti di loro adotteranno soluzioni alternative per fornire la loro prestazione lavorativa, e non solo a causa dell’aumento del prezzo della benzina. Oggi le tecnologie dell’Information and Communication Technology mettono a disposizione strumenti con i quali molti lavoratori potranno prestare in modo efficace la loro prestazione direttamente dalla propria abitazione (Internet, personal computer sempre più potenti ed efficienti, telecomunicazioni wireless ecc.). Come sono sparite le grandi fabbriche in cui erano concentrate centinaia o migliaia di persone, probabilmente, fra non molto, potranno sparire i grandi uffici e “open space” in cui lavorano centinaia di colletti bianchi davanti ad un personal computer.

 

E’ difficile oggi immaginare quali conseguenze potrà avere una crisi del mercato dell’auto sulle principali economie mondiali. Una crisi di cui si vedono già i primi sintomi, con le migliaia di licenziamenti annunciati dai colossi dell’auto Ford e General Motor. Una sicura crisi di cambiamento dei sistemi economici e produttivi di fronte alla quale i governi non possono e non devono farsi trovare impreparati.

 

 

La proposta

Prendere decisioni che riguardano il futuro di una nazione, come quello di una impresa, è sempre un compito molto difficile, in quanto sono sempre  scommesse su un futuro che nessuno conosce; ma diventa ancora più difficile quando il contesto e lo scenario di riferimento sono in forte e rapido cambiamento. Quello che però si può affermare è che le decisioni saranno tanto più corrette quanto maggiore e migliore e la conoscenza del sistema da governare e il contesto con cui il sistema interagisce.

 

Governare un’impresa o uno stato in un contesto in crisi di cambiamento è come governare una nave nella tempesta. Tutto è facile in condizioni di calma di mare e di vento; basta dirigere la nave verso la destinazione programmata utilizzando i normali strumenti di navigazione: carta nautica, bussola, timone. La situazione potrebbe cambiare radicalmente  se ci si trova nella tempesta; i normali strumenti di navigazione non bastano più; bisogna conoscere come si muove la tempesta, il grado di perturbazione che potrà raggiungere, quali rotte e destinazioni alternative sono disponibili.

 

Quello che si propone è progetto basato su un modello di riferimento, da condividere a livello internazionale, che aiuti a conoscere tutti i fenomeni da governare per tenere sotto controllo la crisi di cambiamento determinata dalla progressiva riduzione dell’utilizzo delle fonti energetiche di origine fossile:

·        andamento dei consumi energetici;

·        andamento delle disponibilità attuali e future di petrolio, gas e carbone;

·        stato dell’arte dell’utilizzo delle fonti alternative: studi, progetti pilota, impianti operativi;

·        dati relativi alla mobilità di merci e persone;

·        dati relativi alla situazione dell’occupazione nei settori impattati dalla crisi energetica;

·       situazione economico-finanziaria dei settori direttamente o indirettamente impattati (positivamente o negativamente) dall’andamento dell’utilizzo delle varie fonti energetiche;

·        ecc. ecc. ecc.

 

Naturalmente questo è solo piccolo elenco esemplificativo dei principali flussi di dati ed informazioni  che dovranno alimentare i vari processi da gestire e da descrivere nel modello, che, tra l’altro, dovrà comprendere:

·        La gestione degli aspetti politici, legislativi e normativi;

·        La gestione degli aspetti socio ambientali;

·        La gestione di tutte le tecnologie che possono avere rilevanza nella soluzione dei problemi energetici e nella soluzione dei problemi connessi con la trasformazione del modello socio-economico;

·        L’analisi economico-finanziaria connessa con ognuno dei fenomeni analizzati.

 

A mio avviso un modello di questo genere potrebbe rappresentare la base conoscitiva per definire ed impostare in modo il più possibile efficace tutte le iniziative, gli interventi ed i progetti finalizzati a risolvere i problemi energetici e le crisi socio-economiche che da tali problemi potranno essere generate; in Italia, e non solo, visto che il problema energetico è un problema di rilevanza mondiale. Un modello di questo tipo potrebbe essere proposto in occasione di un qualche vertice internazionale, come modello di riferimento da utilizzare per favorire lo scambio delle informazioni fra le nazioni sensibili al problema, e realizzare pertanto una sinergia nella gestione dei problemi energetici, che è un vantaggio per tutti. E’ ormai un dato di fatto che i problemi e le crisi di uno dei paesi industrializzati ha sempre dei riflessi e delle conseguenze su tutti gli altri. Tra l’altro, nei vertici internazionali è sempre molto difficile condividere decisioni su azioni specifiche da attuare per risolvere i problemi internazionali più critici; più facile potrebbe essere condividere un modello di riferimento per lo scambio di informazioni e per migliorare la conoscenza rispetto ad un comune problema.

Non dimentichiamo che i progressi della conoscenza del mondo hanno subito una forte accelerazione quando le comunità scientifiche hanno condiviso dei modelli strutturati di rappresentazione e descrizione della conoscenza (Linneo, Mendelejeff, ecc.)

 

Chi è Graziano Ferrini

Chi sono io per pensare di poter portare contributi ulteriori o innovativi rispetto a quelli che possono mettere a disposizione i tanti esperti che il mondo dell’università, della ricerca e della consulenza sono in grado di proporre e mettere in campo?

Sono un Ingegnare Nucleare in pensione, che ha conseguito la Laurea in Ingegneria Nucleare nel lontano 1964. Una bella Laurea con 110 e Lode, messa quasi subito in un cassetto, perché già allora, sul nucleare, non spirava una bella aria; poi sappiamo come sono andate le cose.

Quindi, professionalmente, mi sono occupato d’altro (vedi curriculum), accumulando, prima come dipendente della IBM Italia, poi come consulente presso importanti Società di Consulenza italiane, una grossa esperienza nell’area dell’analisi e ridisegno dei processi aziendali secondo un approccio che consideri l’ente o l’azienda costantemente in relazione con l’ambiente socio-economico con cui interagisce.

 

Con tale approccio mi sono personalmente occupato di analizzare e definire modelli sistemici dei processi per grandi enti e aziende quali Fiat Auto, Iveco, Comune di Milano, Regione Lazio, Vodafone e altri. Modelli nei quali sono stati presi in considerazione e descritti tutti gli aspetti della gestione delle aziende e degli enti interessati, con l’obiettivo di attivare, sulla base di una conoscenza più completa e sistematica, eventuali progetti o interventi di miglioramento e di razionalizzazione organizzativa:

·        definizione e revisione della missione e degli obiettivi strategici;

·        pianificazione strategica ed operativa;

·        gestione economica e finanziaria;

·        gestione degli aspetti normativi e legali;

·        gestione rapporti con enti pubblici vari;

·        gestione rapporti con fornitori;

·        gestione dei prodotti e servizi (problema particolarmente complesso per gli enti pubblici a causa della grande varietà dei servizi erogati);

·        gestione commerciale e del rapporto con clienti e utenti;

·        gestione patrimoniale;

·        gestione del personale e dell’organizzazione;

·        gestione dei sistemi informativi;

·        gestione della sicurezza;

·        gestione dei progetti e dell’innovazione;

·        gestione amministrativa.

 

Se naturalmente sono disponibili numerosissimi esperti per ognuna, o per alcune delle tematiche sopra riportate, posso affermare per esperienza personale che non sono molte, almeno in Italia, le persone che possono vantare una concreta esperienza nella definizione di modelli di processo che coprono tutti gli aspetti che caratterizzano la gestione di un sistema complesso, azienda privata o ente pubblico che sia.

 

Il progetto “Verso il futuro energetico””

Il modello descritto in precedenza potrà essere implementato impostando e gestendo un progetto avente come obiettivo:

Il miglioramento dei processi di gestione delle iniziative finalizzate a soddisfare i bisogni energetici nel medio e lungo termine ed ad intervenire con tempestività nelle crisi di cambiamento socio-economico che potranno essere determinate dalle crisi di disponibilità delle fonti energetiche tradizionali.

Il progetto si dovrà caratterizzare con una serie di fasi ognuna delle quali dovrà prevedere un prodotto finito finale ben definito nei suoi contenuti e nei tempi di realizzazione.  La Prima Fase dovrà prevedere la realizzazione di un Modello di tutti i Processi che dovranno essere gestiti per conseguire l’obiettivo di miglioramento sopra indicato. Il modello dei processi dovrà avere una struttura gerarchica al fine di consentire sia una visione di sintesi dei fenomeni da considerare che il livello di dettaglio necessario per la gestione del singolo fenomeno. Ogni processo sarà rappresentato in forma grafica, al fine di favorire la comunicazione fra tutte le persone e gli enti interessati, e descritto testualmente, sia in italiano che in inglese. Per ogni processo definito nel modello verranno inoltre rappresentati graficamente e descritti i seguenti ulteriori elementi:

·        le informazioni necessarie per svolgere le attività del processo;

·        I vincoli, di natura legislativa, normativa, socio-ambientale, che condizionano o limitano il processo;

·        Il risultato o prodotto del processo, definito in modo tale da poter misurare e/o verificare tale risultato in termini qualitativi e quantitativi;

·        Le responsabilità e le competenze richieste per l’esecuzione dell’attività.

 

Le fasi successive del progetto “Verso il Futuro Energetico” saranno finalizzate  a dare esecuzione alle attività del processo che saranno considerate prioritarie in relazione agli specifici obiettivi socio-economici e politici che il governo intende perseguire, e verranno definite in termini di contenuti e obiettivi dopo il completamento della prima fase.

 

 

 


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