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 Cambiamenti sociali e del mondo del lavoro Riduci

1.3      I cambiamenti sociali e del mondo del lavoro

Il telelavoro, di cui si parla da anni, sta sempre più diventando una possibilità concreta, e lo diventerà sempre di più e più rapidamente. Ormai i freni che ancora ne limitano la possibilità di un più rapido sviluppo derivano essenzialmente dai condizionamenti culturali. Da sempre il concetto di prestazione lavorativa è ancorato alla presenza delle persone sul posto di lavoro. Ma oggi moltissime attività prevedono il lavoro sul computer per l’intera giornata lavorativa, con il coordinamento effettuato tramite trasmissione di e-mail. E lo stesso strumento di lavoro costituito dal computer può consentire il controllo della quantità e qualità della prestazione lavorativa meglio di quanto possa essere fatto con il lavoratore presente nei locali dell’azienda.

 

Il computer in tutte le case con una connessione internet veloce, se non è ancora una realtà di oggi, poco ci manca. E questo porta come conseguenza un progressivo, forse per ora ancora lento, ma sicuramente radicale mutamento delle modalità di fruizione di molti servizi da parte dei cittadini. Il primo impatto riguarderà quei servizi che non richiedono un trasferimento oggetti fisici; in primo luogo le banche, che dovranno ripensare alla radice i loro processi di business. Seguiranno poi i servizi commerciali, i servizi di informazione e pubblicità,  nonché i servizi della pubblica amministrazione.

Quando ero ragazzo i miei genitori gestivano un negozio di generi alimentari in una località di villeggiatura, e facevamo il servizio a domicilio; io andavo la sera dai clienti a prendere l’ordinazione, e la mattina successiva andavo, in bicicletta, a consegnare la merce ordinata; queste erano le mie vacanze scolastiche estive. Progressivamente questa tradizione della consegna a domicilio è pressoché scomparsa, un po’ per la progressiva chiusura dei piccoli negozi, ma soprattutto per lo sviluppo della cultura e dell’abitudine del supermercato, con le scelte che propone nei numerosi scaffali, e, naturalmente, con l’uso dell’automobile in tutte le famiglie. Stiamo ritornando alle abitudini della consegna della spesa a casa? Forse. Le grandi catene di supermercati si sono già attrezzate per presentare in modo efficace la merce sugli scaffali virtuali di internet e per le consegne a domicilio nelle 24 ore, con pagamento con carta di credito direttamente all’addetto alle consegne. E’ l’inizio di un mutamento in una delle attività principali svolte quotidianamente della famiglie, che potrebbe avere impatti di carattere generale sui sistemi socio-economici oggi difficili da prevedere.

I servizi della pubblica amministrazione non sentiranno direttamente delle spinte all’innovazione, in quanto operano in regime di “monopolio”. Non bisogna peraltro dimenticare che l’eventuale inefficienza della pubblica amministrazione, in un sistema socio economico sempre più globalizzato, condiziona pesantemente la competitività del sistema paese.

Nel business della distribuzione musicale, le vendite tramite download vie internet dei brani musicali ha già superato in alcuni paesi le vendite tramite e i canali ed i supporti tradizionali. E presto, con l’ulteriore incremento delle velocità delle trasmissioni, anche la distribuzione dei film potrà subire la stessa sorte.

 

In questa riflessione non si può tralasciare il mondo della scuola e dell’istruzione in generale. E’ forse l’aspetto del sistema socio economico e culturale per il quale è più difficile fare delle ipotesi di cambiamento. Quello che si può però affermare è che molti processi formativi, soprattutto quelli ad orientamento tecnico-professionale dovranno essere radicalmente modificati. La formazione tecnico professionale non può più essere basata  essenzialmente su programmi, strumenti e documentazione definiti e consolidati, perché sempre più in ritardo rispetto allo stato delle tecnologie con cui gli studenti dovranno confrontarsi.

Il modello formativo dovrà pertanto essere profondamente ripensato, anche in considerazione della crescente difficoltà dell’uomo di padroneggiare le enormi e sempre crescenti potenzialità di queste tecnologie. Un modello formativo che non può e non deve esaurirsi, come troppo spesso si verifica oggi, con il completamento del percorso scolastico superiore o accademico. Dovranno inoltre essere ridefiniti metodi e strumenti di verifica dei livelli di apprendimento raggiunti. I telefonini con gli auricolari in tecnologie “senza fili” sono ormai disponibili anche ai ragazzini delle suole elementari e medie e possono essere facilmente nascosti fra i capelli. E non si può chiedere all’insegnante di essere anche investigatore ed addetto alle perquisizioni personali. Sta tramontando il vecchio romantico mondo in cui si passava il compito sottobanco all’amico. Per non parlare poi degli esami universitari e dei concorsi. Probabilmente le sedi di esame dovranno essere trasferite in locali sotterranei o opportunamente schermati.

 

Telelavoro e servizi acquisiti tramite il computer di casa significa anche minore uso dell’auto; e quindi riduzione dell’inquinamento, della produzione dell’anidride carbonica responsabile dell’effetto serra, dei problemi di traffico e così via; e riduzione dei consumi dei prodotti petroliferi, il cui costo continua ad aumentare, anche in vista del progressivo esaurimento dei giacimenti petroliferi disponibili su questa nostra terra. Però attenzione! Non tutte le conseguenze del minor uso dell’auto potrebbero essere positive, soprattutto se il fenomeno non è ben controllato e gestito. Minor uso dell’auto significa infatti anche minor consumo e minor acquisto di auto; quindi riduzione del mercato dell’auto, e di tutto l’indotto che ruota intorno all’auto, che è uno dei pilastri portanti delle economie dei paesi che costituiscono le locomotive dell’economia mondiale: USA, Giappone, Germania, Francia e, perché no, anche Italia. Non è difficile immagine le conseguenze che potrebbe avere una crisi diffusa a livello mondiale del mercato dell’auto, di cui già si è avvertito qualche sintomo.

 


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 Graziano Ferrini Riduci
Graziano Ferrini - Consulenze di Organizzazione e Management
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